OTTOBRE MISSIONARIO
UN TEMPO DI GRAZIA
UN ABBRACCIO AL MONDO
Il Concilo Vaticano II ha impresso una nuova accelerazione alla missione,
grazie anche ai miglioramenti in atto nella societa'. L'evangelizzazione per
sua natura veicolare, si e' avvantaggiata delle nuove tecniche
dell'informazione e dei trasporti, spaziando in ogni parte del mondo,
diffondendo il messaggio evangelico con urgenza e tempestivita'. Si e' allargato il
campo degli interventi, sono diventate piu' problematiche le richieste, si e'
accresciuto ii bisogno di personale e mezzi. La missione, nella sua duplice
articolazione di evangelizzazione e di promozione umana, ha puntato alla
nascita della Chiesa locale e allo sviluppo integrale dell'uomo: alle liberta'
politiche ed economiche, alla lotta contro le poverta' e per l'autosufficienza.
Sono stati gli anni della Evangelii Praecones di Pio XII, della Mater et Magistra
e Pacem in Terris di Giovanni XXIII, della Populorum Progressio di Paolo VI,
della Sollecitudo Rei Socialis e della Centesimus Annus di Giovanni Paolo II,
che hanno tradotto gli insegnamenti sociali del Vangelo in una dottrina organica
rispettosa dell'uomo e dei suoi sacrosanti diritti.
Per non restare sommersi dall'evoluzione degli eventi e' cresciuto nella Chiesa il
bisogno di conoscere, di studiare, di meditare e di vivere la vocazione
battesimale-missionaria non in modo episodico o transeunte, ma secondo criteri
validi e con l'impegno che postula un "tempo forte" quale quello dedicato alla
missione universale della Chiesa. Dalla fine degli anni '60 una nuova intuizione
dell'Opera della Propagazione della fede italiana faceva si' che il mese di
Ottobre fosse dedicato interamente alla missione universale attraverso un
itinerario di cinque settimane di cui la Giornata Missionaria Mondiale, fissata
per la penultima domenica di Ottobre, costituira' il punto culminante del "Mese
Missionario", dedicato, secondo la felice espressione di P. Manna "da tutta la
Chiesa per tutto il mondo", essendo la Chiesa "per sua natura missionaria"
(AG 2), "dilatata a tutta l'umamita'" (LG 9).
"Come la respirazione non può mai interrompersi, pena la morte, cosi l'ansia
missionaria non può limitarsi ad una sola Giornata Annuale, se non si vuole
correre il rischio di compromettere l'avvenire della Chiesa e la nostra stessa
esistenza cristiana". Per tale motivo, nell'importante documento post-conciliare
Ecclesiae Sanctae si afferma che la Giornata Missionaria Mondiale deve
essere l'espressione spontanea di uno spirito missionario, tenuto vivo tutti i
giorni mediante orazioni e sacrifici quotidiani. "L'asfissia spirituale, nella quale
oggi tristemente si dibattono in seno alla Chiesa cattolica tanti individui e
istituzioni, non avra' forse la sua origine nella prolungata assenza di un autentico
spirito missionario?". (Paolo VI, Messaggio GMM 1972).
L'Ottobre missionario diventa così un "tempo di grazia" che invita la comunita'
cristiana e ciascun credente ad un "profondo rinnovamento interiore" e ad uno
"spirito veramente cattolico" attraverso 1'assunzione delle sue responsabilita
mettendo da parte ogni desiderio di particolarismo e ogni tentazione di
emarginazione pastorale.
Cause queste, che sono alla base, insieme a tante altre, di "quell'asfissia
spirituale" che attanaglia la vita delle nostre comunita' cristiane.
Non sara', dunque, solo una Giornata dedicata alle Missioni a risollevare lo
spirito missionario, ma un intero mese scandito da uno stile essenziale che
trovera' nelle sue diverse settimane la guida necessaria per crescere nella
consapevolezza di un impegno che dovra' alimentare tutti i giorni dell'anno di
preghiera e di sacrificio per la causa missionaria.