Giornata Missionaria Mondiale

Festa della cattolicita' e giornata della carita' universale


La sua storia comincia il giorno in cui Pio XI, rispondendo ad una formale richiesta dell'Opera della Propagazione della Fede e di alcuni esponenti del mondo cattolico, istituì la Giornata Missionaria Mondiale. Era il 1926, data dell'enciclica missionaria Rerum Ecclesiae con la quale il Papa incoraggiava la cristianita' a collaborare per la "ricostruzione" delle missioni distrutte nel corso della prima guerra mondiale.

"A tutti scriveva - sono noti i gravissimi danni recati alla propagazione della fede dall'ultima guerra, mentre dei missionari gli uni chiamati in patria caddero nell'immane conflitto, gli altri allontanati dal campo delle loro fatiche dovettero lasciare per molto tempo il proprio terreno incolto: danni e perdite che dovettero e si debbono tuttora riparare, ne' solo per far ritomare le cose allo stato di prima, ma anche per farle progredire e prosperare" (RE 5). Un appello, dunque, alla generosita' dei fedeli perché cooperassero a colmare i vuoti lasciati dalla guerra. Era stata aperta una porta che doveva restare provvidenzialmente spalancata sul vastissimo mondo missionario con le sue popolazioni variegate, le sue culture, i suoi villaggi, i suoi catecumenati, scuole, chiese, dispensari; con le sue poverta'. Un mondo tra la realta' e il sogno filtrato attraverso le narrazioni dei missionari e missionarie che lo avevano abbracciato per vocazione e non senza sacrificio della propria vita.

Attorno a quell'idea che realizzava il mandato di Cristo, prendeva corpo in certi settori impegnati della comunita' cristiana la coscienza di una missionarieta' silenziosa, oblativa, operante nel nascondimento e nella quotidianita', fatta di preghiera, di sacrificio e di sudore, ma anche di incontenibile dinamismo. Nel calore della comunita' sbocciavano vocazioni missionarie maschili e femminili. Chi non ha conosciuto un missionario o una missionaria in partenza o di ritoruo dalla Cina, dall'Africa, dall'Alaska? Chi non ha desiderato, un giorno della sua vita, partire per le missioni?

La parrocchia, centro naturale di spiritualita' missionaria, ispira mamme di famiglia, animatrici, insegnanti, associazioni giovanili a farsi "forze ausiliarie missionarie" (EP 13) e a fornire alla missione universale vocazioni, preghiera, sacrifici e aiuti.
La Giornata Missionaria Mondiale Si era ormai rivelata un provvidenziale e necessario appuntamento di fede tanto che Paolo VI la volle estesa dappertutto: "in tutte le Diocesi, in tutte le parrocchie, in tutte le Famiglie religiose, in tutte le associazioni cattoliche, ed anche in tutte le nascenti comunita' cristiane dei territori di Missione... L'idea missionaria penetrata nel popolo cristiano - scriveva - la sorte della Missione e' ormai un fatto di universale interesse" (Paolo VI, Messaggio GMM 1967).

Il Concilio Vaticano II, poi, stabilendo che "l'attivita' missionaria scaturisce intimamente dalla natura stessa della Chiesa" (AG 6) aveva ridotto le distanze che per secoli avevano tenuta separata la vecchia cristianita' dalle forze missionarie in campo e fatto si che il popolo di Dio "ritrovasse la sua nativa obbligazione espansiva" (Paolo VI, Messaggio GMM 1968). "Le missioni sono nostre - scriveva lo stesso Pontefice - di ciascuno di noi, di ciascuna comunita' di credenti: lontane nello spazio, devono essere vicine nel cuore "(Ibid.).